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Questo
è il motto che capeggia sul campanile di Coazze. Qual'è il suo
significato? Vuol dire che nel rispetto della libertà altrui sta il
segreto di una buona convivenza umana. Con queste frasi abbiamo
iniziato la presentazione dell' A.L.C.E. sul notiziario numero 0
edito nel mese di luglio 1999.
Che cos'è l'Associazione Liberi Cittadini Europei? Come si è
formata? Quali fini consegue? Sono questi i primi interrogativi cui
dobbiamo cercare di fornire una risposta. Perché dare quindi vita ad
un'aggregazione di persone, indipendenti dai partiti politici e
senza una struttura verticistica?
Per fornire la possibilità ad ogni socio di esprimere liberamente le
proprie opinioni e far sì che il proprio contributo non sia
semplicemente quello di un "gregario".
Per far sì che chiunque conduca una vita spesso solitaria in mezzo a
migliaia di propri simili, attraverso uno sforzo dell'IO ed una
maturazione civica possa raggiungere la consapevolezza dei propri
diritti ma anche dei propri doveri. Per unire le idee, le esperienze
e le forze dei singoli cercando di dare agli stessi un aiuto ed un
supporto.
Per difendere gli associati dalla burocrazia, dall'esosità del Fisco
cui dedichiamo più di metà della nostra vita lavorativa e dalla
prepotenza di chi impone spese non sempre consone al servizio o al
bene che acquistiamo.
Per suggerire accorgimenti che aiutino a superare le problematiche
della vita e ad ottenere spesso gli stessi beni ad un costo
inferiore.
E' per tutto questo che continuiamo a lavorare senza pretese di
"spostare le montagne" ma con la speranza di essere di aiuto a
qualcuno. Ringraziamo quindi le persone che hanno creduto in noi ed
hanno aderito all'associazione segnalandola spesso a parenti ed
amici. Restiamo pertanto a disposizione di tutti coloro che hanno
iniziative da proporre o da far conoscere: siamo quindi felici di
collaborare con chi cerca un miglioramento della qualità della vita
nel rispetto dell'altrui. D'altronde dice il proverbio: "L'unione fa
la forza" e spesso ...anche il forziere. |